SITO C: Casara Andreon - Comando e schieramento 38° Gruppo art. pesante campale della 17a Divisione del IX C.A.

Alla manutenzione del Sito C e della Casara Andreon collaborano i Fanti Vicentini della Zona 2, Alpini di vari Gruppi e altri volontari.

 

Dal 2012 presta ogni anno la sua opera l'ArbeitsKommando della O.S.K.

Croce Nera Austriaca della Regione Stiria

 

 


 

SITO C - CASARA ANDREON

 

Tipologia  sito: vasto sistema di trincee e postazioni italiane già comando e schieramento di artiglieria.

 

Tipologia intervento: recupero di trincee, piazzole, gallerie e fortificazioni italiane.

 

Gruppo di riferimento:  hanno partecipato all’iniziativa dell’Associazione Musei All'aperto del Grappa di Romano d'Ezzelino molti gruppi di lavoro provenienti da tutta Italia.

Hanno dedicato olre 200 ore di lavoro i gruppi alpini di Dueville, Lodi, Parma e Romano d’Ezzelino oltre al lavoro eccezionale tenuto dalla Protezione civile Ana di Milano e di Romano d’Ezzelino ed il costante sacrificio dell’Associazione nazionale  fanti d’Italia. Il Geom.Parissenti, segretario dei “Musei all’aperto” ha diretto e coordinato i lavori. 

 

Inquadramento geografico: 

Veneto – Provincia di Vicenza

Da Bassano del Grappa si prosegue verso Romano d’Ezzelino per prendere la statale Cadorna ( o del Grappa) fino a Campo Solagna.

 

Inquadramento storico: l'area adiacente la Casara Andreon, ospitava il comando e lo schieramento di 2 Batterie del 38° Gruppo Artiglieria Pesante Campale (obici calibro 149) inquadrato nella 17ª Divisione (Brigate Abruzzi e Basilicata) del IX Corpo d'Armata. Vi erano dislocati inoltre: centralini telefonici, salmerie, depositi vari, posti di medicazione, cucinie, ecc., a supporto delle linee avanzate e della “linea di massima resistenza” passante poco più a nord:

               

·         trincee di prima linea:  avanti di parecchie centinaia di metri rispetto alla massima resistenza si sviluppano nella direzione destra: COL FENILON - CAMPO DI ROA -VALLE DELL’ALBERO - M.GA S.LORENZO - C.RA QUARTO - COL DELLE FARINE.

Questa linea difensiva era denominata: clelia

 

·         trincee avanzate:  situate ancora più avanti, sulle linee di combattimento, con piccoli posti di osservazione e gli approcci quasi a diretto contatto con il nemico, si sviluppavano dal: COL MOSCHIN (Q.1279) - COL DEL MIGLIO (Q.1371) - C.RA PRA’ BELLO - C.RA PRA’ DI NANETTO - MONTE ASOLONE (Q.1520) - COL DELLE FARINE (Q.1419)-MONTE COSTON (Q.1515).

Questa linea difensiva era denominata: alba

 

Caratteristiche dell’intervento: il recupero ha interessato tre piazzole, due adibite a postazioni di obici ed una a ricovero della truppa, una postazione di mitragliatrice, una postazione di mitragliatrice, trincee e camminamenti di collegamento e altre postazioni per cannoni campali ed obici verso Col del Gallo, Asolone e Cima Grappa.

Indicazioni escursionistiche: dal piazzale dell'Albergo Miravalle di Camposolagna si prende a piedi la strada asfaltata per cima Grappa e la si abbandona dopo qualche centinaio di metri per prendere a sinistra la prima stradina sterrata che sale a due casere. Oltrepassate le casere di circa 200 m. si tiene la destra e in falsopiano, nel bosco, si costeggia la sottostante strada asfaltata; si incontrano le prime trincee e postazioni recuperate, quindi il Comando del 38° Gruppo e poi l'area dove erano schierate le batterie del Col Andreon. Visitata l'area intorno alla Casara Andreon, seguendo dei segnavia sul fondo della valletta prativa a ovest dell'edificio, ci si addentra nel bosco per raggiungere un vasto sistema di trincee. Sempre facendo attenzione ai segnavia dipinti sulla roccia o sugli alberi, si supera la Val Sotta e si risale il versante che ci porterà a sbucare nel bel mezzo del sentiero-natura di Col del Gallo, che si percorre a sinistra o a destra per raggiungere l'agriturismo e il fojarol, un edificio in pietra - con la copertura a frasche di faggio - che fungeva da ghiacciaia. Dalla malga Col del Gallo si procede verso il capitello e poi - a mezza costa - si entra nell'abetina presso la Casa Nardini, oltre la quale si scende per pascolo fino a prendere la stradina sottostante che ci riporta verso il punto di partenza.

Museo: nella Casara Andreon sono conservati alcuni reperti ritrovati in loco durante gli interventi di lavoro, attualmente la Casara è adibita ad alloggio per i volontari.  

Segnaliamo inoltre la visita alla sede dell’Associazione “Musei all’aperto 1915/18 - Grande Guerra sul Monte Grappa” (piazzale Chiesa 7 a Romano d’Ezzelino), con la fornita biblioteca tematica sulla Grande Guerra e la raccolta di reperti recuperati sul campo dagli associati o donati da benefattori.

 

“Abbiamo ricostruito una malga completamente e solo con le nostre forze. Questa era un centro d’artiglieria, e oggi è il punto dove siamo concentrati. Dobbiamo dire che in quattro anni di lavoro non abbiamo mai avuto nessun tipo di aiuto, non siamo mai riusciti ad accedere ad alcun contributo. Tutto quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto con le nostre forze e con i nostri soldi. (…) La maggior parte dei nostri sforzi sono rivolti comunque alle scuole. Dalle scolaresche abbiamo avuto parecchie visite: molto spesso le quinte elementari e le terze medie vengono a visitare i siti recuperati. Questo anche perché il Grappa è estremamente facile da raggiungere, e tutti i siti storici da noi curati sono a 10-15 minuti al massimo di passeggiata dalla strada. Quindi si tratta di un recupero di grandissimo valore didattico, proprio perché caratterizzato da una fruizione assolutamente agevole. È molto importante, quando ci rivolgiamo ai nostri giovani, far loro sapere cosa hanno fatto i nostri soldati, i nostri eroi. Perché dalla scuola i ragazzi apprendono chi era il generale Custer o cosa è stata la battaglia di Gettysburg. Ma Custer è caduto con 260 soldati: cosa sono contro i 20.000 soldati caduti dalla sola parte italiana in oguna delle battaglie dell’Isonzo? E così pochi ragazzi sanno di d’Annunzio, di Baracca o di Toti e così via. Stiamo lavorando per salvaguardare la nostra memoria e i nostri ricordi”. 

A. Calsamiglia, Ufficiale di artiglieria da montagna in congedo, Presidente dell’Associazione Musei all’Aperto sul Monte Grappa - situazione al 2004.



Il sito è dedicato a due Medaglie d'Oro del Monte Grappa: Magg. Luigi Coralli e Sten. Crespi Pietro